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Lo scienziato D’Amore (Ri.Med) eletto alla National Academy of Inventors

Adnkronos
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(Adnkronos) – La National Academy of Inventors ha annunciato la nuova classe dei suoi membri: “Con il premio NAI Senior Member, riconosciamo e onoriamo questi innovatori che sono stelle nascenti nei loro campi”, ha affermato Paul Sanberg, presidente della NAI. “Le loro invenzioni hanno portato, o aspirano a portare, un impatto reale sul benessere della società”. Tra questi c’è Antonio D’Amore, Group Leader in Ingegneria dei Tessuti della Fondazione Ri.MED e Assistant Professor dell’Università di Pittsburgh, ente che ha avanzato la sua candidatura nel circuito USA, nonché partner fondatore di Ri.MED. “Stiamo sviluppando una tecnologia che permetta di annullare la dipendenza dalle attuali terapie anticoagulanti richieste dalle valvole meccaniche e che garantisca maggiore durabilità di una bioprotesi”, spiega D’Amore. “Abbiamo già testato l’impiego di strutture temporanee di supporto, combinate con cellule del paziente, in grado di degradarsi ed essere rimpiazzate dal tessuto prodotto dal paziente stesso. Per la valvola mitrale abbiamo pensato ad un tessuto polimerico che presenta tutti i vantaggi delle valvole ingegnerizzate, ma senza stent”. 

Questo filone di ricerca è stato funzionale allo sviluppo di tecnologie innovative di lavorazione dei polimeri, applicabili anche in altri contesti, che ha decretato a buon titolo l’elezione del Dr. D’Amore da parte della National Academy of Inventors. 

“Il processo di innovazione parte dalle idee e, dunque, dalle persone, che rappresentano il maggior patrimonio di Ri.MED” afferma Paolo Aquilanti, Presidente della Fondazione Ri.MED. “Grazie alla stretta collaborazione con l’ospedale ISMETT e con UPMC, i nostri ricercatori conoscono bene i bisogni terapeutici e le tecnologie più innovative e lavorano per migliorare il benessere delle persone. Innovatori come il dr. D’Amore realizzano proprio il nostro modo di fare ricerca, rivolta direttamente alla cura dei pazienti e rappresentano un esempio di cui andare orgogliosi”.