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La città di Terni scommette sull’idrogeno, Firenze sui vecchi tram a trazione elettrica progettati negli anni ’70

admin
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 In occasione del primo tour in Italia dell’autobus alimentato a idrogeno H2.City Gold sviluppato da CaetanoBus, uno dei più importanti costruttori di autobus in Europa, in partnership con Toyota, il mezzo è stato presentato nella bellissima cornice di Palazzo Spada a Terni durante l’evento intitolato ‘La mobilità a idrogeno: una realtà

  • La Città di Terniè da tempo impegnata nella realizzazione del Progetto Hydra, che vede nella tecnologia dell’idrogeno un elemento essenziale per la transizione energetica
  • L’autobus a idrogeno H2.City Gold’ di Caetanobusè equipaggiato con la tecnologia Fuel Cell Toyota, la stessa che equipaggia la Toyota Mirai, anch’essa presente all’evento
  • Punta di diamante dell’impegno di Toyota sull’idrogeno è la Mirai,la prima berlina al mondo alimentata a celle combustibile ad idrogeno, lanciata nel 2014 e arrivata oggi alla seconda generazione.
  • L’evento ha visto come protagonista anche la Toyota Mirai, la prima berlina al mondo alimentata a celle combustibili ad idrogeno, punta di diamante dell’impegno di Toyota per la mobilità sostenibileprodotta in serie sin dal 2014. La Mirai è arrivata oggi alla seconda generazione, con ulteriori sviluppi tecnologici che ne hanno allungato l’autonomia di percorrenza con un pieno e accorciato i tempi di rifornimento. Il vantaggio ambientale della guida della Toyota Mirai va oltre le emissioni zero fino alle “emissioni negative”: l’auto pulisce infatti efficacemente l’aria mentre è in viaggio, grazie ad un innovativo filtro catalizzatore incorporato nella presa d’aria.

    Se quella dell’idrogeno è l’ultima frontiera dell’innovazione per lo sviluppo dell’energia del futuro, Terni vuole e può essere città di frontiera – dichiara il Sindaco del Comune di Terni Leonardo Latini – Grazie alle scelte strategiche fatte in questi ultimi due anni, alla capacità della nostra struttura e dell’assessore all’ambiente di cogliere le opportunità – prosegue Latini – grazie al contesto nel quale ci troviamo ad operare, quello cioè di una città industriale da sempre vocata all’innovazione, abbiamo tutti gli elementi per far sì che Terni possa diventare una capitale nella nuova economia fondata sull’idrogeno. Si tratta naturalmente di una visione in prospettiva, per la quale occorre però fin d’ora porre solide basi, come stiamo facendo. Una nuova economia basata sull’idrogeno per noi, per la nostra comunità – conclude Latini – può voler dire sostanzialmente lavorare verso due obiettivi, la tutela ambientale e la creazione di nuove filiere produttive e quindi di posti di lavoro.