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Il nuovo Franchi firmato dall’architetto Dovid Hirsch dello studio Arup

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Il progetto dello Studio Arup, firmato dall’architetto David Hirsch, è il vincitore del concorso internazionale per il restyling dello stadio Artemio Franchi di Firenze – progettato da Pier Luigi Nervi, inaugurato nel 1931 e classificato come monumento nazionale – e della riqualificazione dell’area di Campo di Marte. L’annuncio è stato dato nel corso della cerimonia della proclamazione del vincitore, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Sono stati 31 in totale i progetti che hanno partecipato al concorso, 8 i finalisti.

Il nuovo stadio dovrà mantenere la torre di Maratona, le tribune e le scale elicoidali mentre saranno create nuove curve davanti a quelle esistenti, spazi commerciali (qui potrebbe entrare in giocoCi vuole un la Fiorentina) e un albergo intorno al Franchi. La roadmap ha tempi certi, e stretti: i cantieri devono partire nel 2023 (probabilmente a ottobre) e chiudere entro il 2026.

Il progetto vincitore è stato scelto in una rosa di 31 proposte: a ottobre 2021 la commissione internazionale ha individuato le otto migliori idee progettuali e poi è stato appunto scelto lo studio Arup che ha lavorato in passato anche sugli stadi di Monaco e Pechino.

Batistuta

«Sarei stato triste se si fosse deciso di rifare un nuovo stadio senza ripartire dal Franchi. Il Franchi è casa mia, così come Firenze è casa mia». Lo ha detto l’ex bandiera della Fiorentina, Gabriel Batistuta, nel corso della presentazione a Palazzo Vecchio del progetto vincitore per il restyling dello stadio Artemio Franchi. «La prima impressione che ho avuto da Firenze quando sono arrivato dall’Argentina – scherza – è stata bruttina. In Argentina è tutto nuovo, non abbiamo la cultura di mantenere la nostra storia. Poi è passata una settimana e ci siamo innamorati di Firenze, abbiamo capito subito lo spirito dei fiorentini, questo ci ha aiutato. Rispetto a prima adesso cammino per Firenze, ora me la sto godendo di più. Quando giocavo mi sentivo molto responsabile, appena arrivato ho capito la volontà della città di essere qualcuno e mi sono immedesimato e ho sposato subito quell’idea». Oltre a Batistuta è stato invitato a parlare sul palco anche l’altra ex bandiera dei viola, Giancarlo Antognoni. «Ho passato più tempo al Franchi – ha detto – che a casa mia. Fa piacere vedere che ci sarà un restyling».