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TARI, approvazione del PEF: disappunto e preoccupazione dai Sindaci del Mugello

admin
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poche ore dall’approvazione del Piano Economico e Finanziario (PEF) di Ambito 2022 per i 58 comuni serviti da Alia servizi ambientali s.p.a. e per i 7 comuni serviti da AER S.p.A., i Sindaci dei Comuni di Borgo San Lorenzo, Barberino di Mugello, Scarperia e San Piero, Dicomano e Vicchio, esprimono grande disappunto per gli insostenibili aumenti ai costi del servizio, nonché una importante preoccupazione per la situazione creatasi che, stante gli ultimi accadimenti, rischia di rimanere critica anche nei prossimi anni senza che i Comuni possano intervenire efficacemente.

I Sindaci si dicono amareggiati e preoccupati perché paradossalmente i nuovi aumenti colpiranno anche i Comuni, come quelli del territorio del Mugello, più virtuosi e con percentuali di differenziata molto elevate. Fra le cause principali degli aumenti ricordano che c’è la mancata realizzazione dei progetti di impiantistica propedeutica allo smaltimento dei rifiuti correttamente differenziati. Aumenti che i Comuni tenteranno di calmierare, almeno in parte, dedicando nuovamente risorse in un momento drammatico a causa dei rincari sui costi energetici.

Ai Sindaci preme inoltre sottolineare quanto siano stati inopportuni i tempi con i quali i Comuni sono stati informati delle novità sul PEF, decisamente inadeguati, né rispettosi dei processi decisionali dei degli enti locali.

Aggiungono che il senso di responsabilità dimostrato dai Comuni sino ad oggi, che si sono ritrovati ad approvare un Piano Economico senza grandi possibilità di appello con il rischio, in caso di non approvazione, di compromettere tutto il servizio di raccolta e far subire ai cittadini inammissibili disservizi, deve essere adesso controbilanciato da impegni precisi che tutti gli attori coinvolti, Regione Toscana compresa, devono sottoscrivere. Ritengono oggi necessario e non più derogabile un confronto aperto con i Comuni, anche quelli con partecipazione societaria minori, che permetta di individuare quali siano i punti deboli dell’attuale gestione e programmare azioni concrete per la realizzazione di una impiantistica regionale adeguata in cui sarebbe auspicabile che anche la Regione Toscana investisse delle risorse.