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Salvini: “Centrodestra unito alle politiche, leader chi ha più voti”

Adnkronos
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(Adnkronos) – “Sono sicuro che il centrodestra sarà unito alle politiche”. Parola del , Matteo Salvini che esclude divisioni con Fratelli d’italia. “Un conto sono i dibattiti Tv e le analisi su giornali sempre meno letti, un conto – afferma il leader della Lega a ‘L’Aria che tira’ su La7 – è quello che chiedono i cittadini. Ora i cittadini hanno problemi concreti e ci chiedono di essere insieme per risolverli. Gli italiani di centrodestra ci chiedono unità. Io lavoro per unire – assicura – stasera sarò a Verona con Meloni”. 

“Io mi rifiuto di pensare a corse separate e litigiose anche perché – insiste – solo uniti si risolvono i problemi. Non ho tempo da perdere in beghe interne e litigi”. Quanto a chi sarà il leader della coalizione, “se la Lega prende più voti esprime il leader – afferma – se sarà Forza Italia lo esprime Forza Italia e se sarà Fdi lo esprimerà Fdi. In democrazia funziona così”.  

Ma per ora è un altro l’appuntamento elettorale che preoccupa Salvini: quello con il referendum. “Le televisioni stanno nascondendo in maniera vigliacca e infame i referendum sulla giustizia. E’ una campagna di censura…”, attacca Salvini che se la prende anche con Draghi e Mattarella. ”Magari sono distratto io, non mi sono accorto che fino ad oggi dalle massime cariche dello Stato sia arrivato un promemoria agli italiani sul fatto che possono votare i referendum sulla giustizia. E’ giovedì, e quindi conto che da qui a domenica sia il presidente della Repubblica sia il presidente del Consiglio si limitino quantomeno a ricordare agli italiani che votare i referendum è un diritto…”.  

Tornando quindi a parlare della guerra in Ucraina, il leader del Carroccio torna a ribadire la necessità di tornare al tavolo delle trattative. “Il cessate il fuoco a chi lo chiedo? Ai canadesi o gli australiani? A Putin va chiesto. Come? Con la diplomazia e il dialogo. Le sanzioni più che la Russia stanno danneggiando l’Europa”, afferma Salvini ribadendo che “la politica in tutto il mondo dovrebbe chiedere il cessate il fuoco”.  

Quanto al suo viaggio a Mosca chiarisce: “Dei miei rapporti con l’ambasciatore russo ne ho parlato con tutto il mondo, con giornalisti, con Bruno Vespa, con tutti”. E comunque “in questo momento non ci sono le condizioni, anche di sicurezza, per andare” ma “lavorare per la pace si può fare anche da Como, esistono i telefoni… Io vorrei che l’Italia fosse protagonista. Ora è la Turchia che sta facendo da mediatore, perché non lo fa l’Italia? Qui si rischia la terza guerra mondiale”.