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Salvini: “A Palermo furto di democrazia, sentito Mattarella”

Adnkronos
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(Adnkronos) – “Ho sentito il Presidente della Repubblica Mattarella su Palermo” per un “furto di democrazia” nei confronti di chi ieri era impegnato alle urne. Lo svela il segretario della Lega Matteo Salvini, che sta commentando da via Bellerio a Milano sui risultati delle amministrative di ieri. Un presunto furto di un diritto, spiega Salvini, su cui “in un Paese normale ci sarebbero state tante riflessioni”. 

“Il centrodestra vince solo unito, chi pensa ad altri modelli non fa i conti con gli elettori”, dice poi Salvini sullo spoglio in corso, aggiungendo: “La stragrande maggioranza dei Comuni andrà al ballottaggio e avere la certezza che Palermo e Genova sono vinte dal centrodestra con il contributo determinante della Lega ci fa dire che nell’equilibrio centrodestra-centrosinistra a questo primo turno propende per il centrodestra che unito vince”. 

“Gli ultimi dati dai seggi veri da Verona danno testa a testa Tommasi e Sboarina, poi Tosi, se il centrodestra fosse stato unito la partita era chiusa”, afferma ancora il segretario della Lega. E a Verona, rimarca, “con chi fosse la Lega era chiaro ed evidente a tutti”.  

Per Salvini a Verona – secondo i dati dei “seggi veri” c’è un testa a testa con “Tommasi al 38%, Sboarina al 35% e Tosi al 22%, vuol dire che il centrodestra unito sarebbe sopra il 50% e la partita sarebbe chiusa, ma con i ‘se’ e con i ‘ma’ non si fa la storia. Lo sforzo della Lega di essere collante in questo centrodestra” per il segretario del Carroccio è l’unica strada: “Il centrodestra alle prossime politiche vince solo unito”, ma c’è da riflettere anche sull’affluenza “che in alcune città è sotto, il 50%”.