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Lavoro, l’archeologo: “Io licenziato per aver detto in tv che ci pagano 6 euro l’ora”

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(Adnkronos) – Licenziato dopo aver raccontato in tv, in un’intervista ad ‘Agorà Estate’ su Rai3, del suo lavoro da archeologo con paga intorno ai 6 euro l’ora. A denunciarlo su Twitter è stato lui stesso. “Ciao ragazzi, sono Niccolò, l’archeologo che appare nel servizio di @RaiTre andato in onda mercoledì scorso – scrive nel lungo tweet – . Volevo dirvi che sono stato licenziato. Cioè, naturalmente non licenziato in senso tecnico: dato che lavoro a partita IVA, neppure quell’onore – ironizza – posso permettermi. Ma ieri sera, poche ore dopo che il video del servizio era stato condiviso in un grosso gruppo FB di archeologi, sono stato rimosso (senza alcuna comunicazione) dalla chat whatsapp in cui la cooperativa assegnava le commissioni per i vari cantieri. Quindi – prosegue il giovane archeologo – ho perso il lavoro. Mi sembra giusto raccontarlo, perché è segno di dove siamo adesso: siamo ricattabili e ricattati”.  

“Non avevo raccontato nulla su quella cooperativa – precisa nel lungo tweet – , avevo parlato di un sistema che non va: compensi orari medi intorno ai 6€/h, obbligo di aprire la partita IVA per lavorare… lavoro “da libero professionista” che in realtà si configura come lavoro para-dipendente senza diritti. Una cosa che qualsiasi archeologo romano, ma vorrei dire italiano, sa. A quanto pare però – conclude amaro – si può sapere, si può fare, ma non si può dire”.  

 

Sulla vicenda è intervenuto il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni annunciando un’interrogazione parlamentare. “Questa è la drammatica realtà di tanti giovani, ma non solo. Precarietà indeterminata, paghe vergognose, diritti inesistenti e continue vessazioni. Presenteremo un’interrogazione parlamentare al governo sulla vicenda. Chiederò al ministro Orlando che invii gli ispettori a fare tutti i controlli del caso in quella cooperativa e chiederò al ministro Franceschini – conclude Fratoianni – di sospendere ogni collaborazione delle sovrintendenze con tale cooperativa, fino a quando non venga annullato il licenziamento. È ora che in questo Paese ci si comporti in modo civile”, conclude.