Home Ultim'ora Ucraina, Kiev: “Con nuove armi libereremo anche la Crimea”

Ucraina, Kiev: “Con nuove armi libereremo anche la Crimea”

Adnkronos
55
0

(Adnkronos) – Le armi statunitensi aiuteranno l’Ucraina a riprendersi i territori occupati dalla Russia, inclusi Crimea e Donbass. Lo ha detto il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov alla Cnn. “Libereremo tutti i nostri territori, tutti, compresa la Crimea – ha affermato – La Crimea è un obiettivo strategico per l’Ucraina perché è territorio ucraino. Ma ci muoveremo passo dopo passo”. 

Il ministro della Difesa ucraino ha dichiarato che il primo passo sarebbe la stabilizzazione della situazione sul campo per prevenire ulteriori perdite contro le forze russe. La seconda fase, ha detto, è di riportare le forze russe nelle loro posizioni prima dell’invasione del 24 febbraio. Solo nella terza fase, ha detto alla Cnn, ci sarebbero colloqui con i partner dell’Ucraina su “come liberare i territori, compresa la Crimea”. Funzionari dell’Ucraina affermano che non useranno le armi per attaccare la Federazione Russa, tuttavia, l’Ucraina non considera la Crimea un territorio russo.  

E alla domanda se Kiev tenterà di riconquistare la Crimea con mezzi militari e se ciò provocherebbe ulteriormente la Russia – che considera la Crimea parte della Federazione Russa – Reznikov ha risposto che non è una cosa da prendere in considerazione. 

Da parte sua, la Francia desidera vedere l’Ucraina riprendere il controllo della Crimea come parte di una vittoria militare contro la Russia, secondo una fonte diplomatica, parte della delegazione francese, che ha parlato alla Cnn durante la visita a Kiev dei leader francesi, tedeschi e italiani. “Siamo per una vittoria integrale con il ripristino dell’integrità territoriale su tutti i territori conquistati dai russi, compresa la Crimea”, ha affermato il funzionario francese. 

Una volta finita la guerra, saranno necessari colloqui per determinare il tipo di garanzie di sicurezza per l’Ucraina e le relazioni tra Ucraina e Nato, ha affermato la fonte diplomatica, al fine di “sapere come costruire una pace duratura. La posta in gioco è la sicurezza di tutti noi”.