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Il Tar del Lazio deciderà nelle prossime ore sul rigassificatore di Piombino

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Iniziata la posa dei tubi per la conduttura di 8,5 km dal porto alla rete nazionale del gas, Piombino, 19 dicembre 2022. ANSA/UMBERTO BARLETTANI

Il Tar del Lazio deciderà nelle prossime ore sul ricorso con il quale il Comune di Piombino contesta l’ordinanza commissariale che ha portato al rilascio dell’autorizzazione per la realizzazione di un rigassificatore in porto tramite l’ormeggio della nave Golar Tundra.

La discussione si è tenuta questa mattina e l’udienza è stata presieduta dal consigliere Alfonso Graziano, che ha sostituito alla guida della terza sezione del Tar del Lazio il presidente Silvestro Maria Russo, sospeso dalle funzioni per un anno, a causa del suo coinvolgimento nell’inchiesta della procura di Roma sulla corruzione al Tribunale amministrativo.

Nel ricorso il Comune di Piombino, che ha chiesto anche la sospensiva dell’autorizzazione, sostiene la “manifesta inidoneità” della Golar Tundra, “dal punto di vista strutturale, ad operare in sicurezza nel porto” e la necessità di un dragaggio del fondale dello specchio d’acqua antistante per centinaia di migliaia di metri cubi che rende “semplicemente impossibile” l’ipotesi di messa in funzione del rigassificatore nel marzo 2023, “pena l’inoperatività della banchina nord”.
Secondo i tecnici del Comune di Piombino la nave, essendo dotata di serbatoi per il gas naturale liquido ‘a membrana’, non adatti alla navigazione quando si trovano in condizioni di parziale riempimento, non è in grado di rispettare la principale condizione che è stata posta dalla capitaneria, e cioè di disancorare in caso di necessità, allontanandosi dall’area del porto. Una criticità questa, scrivono, che “mette a rischio l’intera città di Piombino”. In una nota il Comune di Piombino ha poi specificato che “si prevede di conoscere l’esito” dell’udienza “nelle prossime ore o giorni”.