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L’associazione Amici del Ceppo premia il presidente dell’Opi Firenze Pistoia

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«Quando ti prendi cura di una persona vinci sempre». È con questo monito che Isa Vannucchi, presidente dell’associazione culturale Amici del Ceppo Odv ha consegnato un attestato di apprezzamento per il lavoro svolto all’Ordine delle professioni infermieristiche interprovinciale Firenze-Pistoia, in occasione della Giornata Mondiale del Malato, che ricorre l’11 febbraio. A ritirare il riconoscimento David Nucci, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche interprovinciale Firenze-Pistoia.

«È un modo per dire grazie a tutti gli infermieri per la loro attività» ha spiegato la presidente dell’associazione, sottolineando l’importanza del lavoro svolto e diventato ancora più intenso durante il periodo pandemico. E poi la richiesta di organizzare degli incontri con cadenza mensile proprio nella sede dell’associazione, dove gli infermieri possano incontrare i cittadini. «Potrebbe essere un modo – ha aggiunto Vannucchi – per avvicinare la cittadinanza a una professione tanto importante. E perché no, potremmo far diventare questo appuntamento un momento per condividere informazioni e comunicazioni utili alla comunità».

L’invito è stato subito accolto dal presidente David Nucci, che ha ringraziato l’associazione per il riconoscimento, sottolineandone l’importanza. «L’infermiere svolge continuamente un ruolo fondamentale sia nella prevenzione che nella cura e riabilitazione dei cittadini – ha detto Nucci -. Il Covid ci ha messo a dura prova e, dopo questo periodo, siamo sicuramente cambiati perché è cambiata la modalità d’approccio. Inoltre, vorrei sottolineare che la consegna di questo riconoscimento avviene in una sede storica della città di Pistoia dove è raccolta la biblioteca Mario Romagnoli, medico fondatore della mammografia».

A portare i saluti anche Elisabetta Meacci, presidente dell’Ail, che in una lettera ha ringraziato l’associazione per il lavoro svolto in questi anni. «Celebrare la Giornata del Malato è un gesto semplice per rivolgere il ringraziamento di tutti noi volontari che operiamo in ambito socio sanitario – ha scritto – a chi con dedizione e senso profondo di umanità assiste il malato. Non sempre è possibile curare, ma è sempre possibile consolare, far sentire la vicinanza mostrandosi interessati all’umanità e alla persona prima che alla patologia».

Presenti durante la mattinata anche la dottoressa Anna Maria Celesti, presidente della Società della Salute pistoiese, e Daniele Mannelli, medico, direttore di struttura complessa dell’azienda Asl Toscana Centro.

«Bisogna dare particolarmente attenzione al prendersi cura della persona, non soltanto da un punto di vista sanitario – ha detto Celesti -. Dobbiamo recuperare le relazioni, che sono altresì fondamentali. Purtroppo oggi stiamo pagando il post Covid. Il problema è che dovevamo uscirne migliori, invece siamo più arrabbiati, depressi e aggressivi. Ecco perché le relazioni diventano fondamentali e la cura delle persone va pensata non solo dal punto di vista professionale, appunto, ma anche da quello umano. Una telefonata salva la vita».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Mannelli, che ha evidenziato il ruolo e il valore dato dalle professioni infermieristiche. «Questo premio avviene anche in un luogo simbolo – ha detto – che è stato nel corso dei secoli luogo dell’assistenza prestato ai cittadini pistoiesi».