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Superbonus, ANCE Firenze:” Collasso per le imprese e danni economici alle famiglie”

admin
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“L’edilizia rischia il collasso. Se il Governo non interviene quanto prima per sbloccare almeno i crediti relativi ai lavori in corso per il Superbonus ci troveremo di fronte a una situazione emergenziale per quanto riguarda sia le famiglie, che si trovano a convivere con un cantiere aperto e dovranno mettere mano al portafogli oltre le aspettative, sia per le imprese, con il rischio di veder moltiplicati i contenziosi. ANCE ha già lanciato da tempo un segnale chiaro di allarme, ma ad oggi non ci è stata data sufficiente attenzione e ora con il blocco delle cessioni del credito e dello sconto in fattura tutto il settore potrebbe andare incontro alla paralisi. Stiamo parlando di 15 miliardi di euro crediti maturati incagliati che mettono a rischio almeno 90.000 cantieri delle case delle famiglie italiane, 25.000 imprese private di liquidità, che non sanno più come far fronte a spese già anticipate e diventate insostenibili e 130.000 posti di lavoro”.

Così il presidente di Ance Firenze, Pierluigi Banchetti, dopo l’approvazione del decreto legge in materia di bonus edilizi che di fatto cancella la possibilità della cessione dei crediti e chiude quella finestra che sembrava potersi aprire sull’intervento degli enti locali per l’acquisto dei crediti maturati per i lavori già avviati.

“In materia di Superbonus – prosegue il presidente di Ance Firenze – ci siamo nel corso degli ultimi mesi trovati di fronte a una serie di modifiche che hanno reso complicato anche orientarsi. C’è la necessità di una normativa chiara e definita guidata da un piano industriale a lunga durata, perché questa è nata come una preziosa opportunità di riqualificazione del nostro patrimonio immobiliare ma potrebbe trasformarsi di una debacle per il sistema paese, proprio quando l’Europa apre a un’ancora più profonda rivoluzione per l’edilizia ai fini della sostenibilità e del risparmio energetico tramite la direttiva EPBD di prossima emanazione”.