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Vittoria fortunata col Chievo. Montella mette le mani avanti per la corsa in Europa. Dubbio fuorigico di Tony sul gol di Larrondo . Le Pagelle

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Nei padroni di casa, privi dello squalificato Cuadrado, Vincenzo Montella ha optato inizialmente per un 4-3-3 decisamente offensivo, con in avanti Toni, Jovetic e Ljajic per la prima volta insieme dal primo minuto. A centrocampo ha ritrovato spazio Pizarro, al fianco di Aquilani e Borja Valero; in difesa Tomovic e Compper sono stati preferiti a Savic e Roncanglia. Negli ospiti, invece, Eugenio Corini, nonostante i recenti risultati non positivi (1 punto nelle ultime 4 gare), ha confermato il modulo 5-3-2, con Paloschi e Thereau in avanti (con Pellissier e Samassa in panchina) e con Rigoni, Guana e Seymour in mezzo al campo, sostenuti dalla mezzora anche da Cofie, subentrato ad Acerbi dopo l’iniziale vantaggio dei viola. Dopo poche battute, i padroni di casa hanno sbloccato la gara: al 4′ Pasqual ha indovinato la punizione dal limite, spedendo la palla sotto il sette. – Puntuale, dunque, e’ giunto il pareggio degli ospiti, che hanno castigato la sciupona Fiorentina con Cofie, appena entrato in campo e bravo a inserirsi in area di rigore e ad anticipare i difensori viola su un cross dalla destra di Guana. Nella ripresa, poi, Montella ha risposto a Corini (che aveva irrobustito il centrocampo con Cofie al 31′) e ha messo dentro Romulo per Ljajic, ristabilendo gli equilibri nella zona nevralgica. Cosi’, dopo un errore da buona posizione di Paloschi (al 14′), la Fiorentina e’ tornata alla carica e a sbagliare facili occasioni. Al 23′ e’ stata la volta di Borja Valero; un minuto dopo Toni ha colpito il palo testa e Larrondo (appena entrato per Jovetic) ha fallito il gol. Quando il Franchi ha iniziato a rumoreggiare, poi, al 33′ e’ giunto il meritato 2-1, condizionato però da un netto fuorigioco di Toni e aiutato dalla “dea bendata”, per una volta alleata con il team viola.

MONTELLA NEL DOPO PARTITA   Ora la Fiorentina e’ a meno 3 dal Milan. “La Champions? Non lo so, e’ gia’ difficile entrare in Europa, perche’ dietro ci sono squadre che vanno forte come la Roma, adesso sta arrivando anche l’Udinese, abbiamo visto anche il Catania che e’ sempre li’, quindi ci sono tanti scenari aperti e sicuramente si decidera’ alle ultime partite e probabilmente per qualche punto e mi auguro che non venga decisa da qualche episodio, piu’ o meno favorevole o sfavorevole. Bisogna lasciare gli arbitri piu’ tranquilli in ogni caso, come abbiamo fatto noi penso, anche quando le cose non sono state favorevoli”, prosegue il tecnico. Tornando alla gara l’allenatore viola ha spiegato: “oggi non abbiamo fatto un primo tempo continuo sotto l’aspetto del gioco, ma anche per la bravura del Chievo, anche perche’ e’ un sistema di gioco a cui non eravamo abituati. Pero’ nel primo tempo abbiamo creato tre, quattro, cinque occasioni abbastanza nitide, ma non e’ stata la solita Fiorentina, non aveva gli automatismi, ma questo era anche prevedibile. E’ stata una scelta fatta proprio in virtu’ delle caratteristiche dei giocatori sapendo che ti possono trovare la giocata in qualsiasi momento. Quindi le azioni sono state costruite, ma piu’ per le qualita’ del singolo che per una coralita’ che avevamo avuto fino a questo punto”.

LE PAGELLE

VIVIANO 5,5: Il Chievo inquadra la porta una sola volta e lui risulta inesorabilmente battuto. La conclusione di Cofie è precisa, ma calciata di piatto da fuori area. Poteva fare meglio, come in tante altre occasioni in
questa stagione, almeno finora, non certamente memorabile per quanto lo riguarda. Buona, comuqnue, un’uscita su Paloschi.
TOMOVIC 5,5: Da un pezzo a questa parte ha perso la sicurezza che lo aveva contraddistinto nel girone d’andata. E’ uno dei più disattenti e perforabili della retroguardia viola, davvero inguardabile nei primi 45’.
GONZALO RODRIGUEZ 6: E’ l’unico a non perdere la bussola nel pacchetto arretrato. A tratti si trova a fronteggiare da solo le incursioni degli attaccanti del Chievo e riesce sempre a uscirne vincitore. Nella ripresa, quando la Fiorentina alza finalmente il baricentro, tira un po’ il fiato, partecipando comunque alla fase d’impostazione del gioco.
COMPPER 5,5: L’inizio è da brividi, con un paio di topiche clamorose che dimostrano la sua difficoltà a entrare nei meccanismi della difesa viola. Sale leggermente di tono nella ripresa, ma i miglioramenti sono tutti da verificare, visto che l’attacco del Chievo sparisce di scena. Se la cava soltanto di testa, per adesso troppo poco per pensare di guadagnarsi un posto da titolare.
PASQUAL 7: Pronti – via e sfodera dal cilindro una super punizione a effetto che sblocca il risultato. Una magia che sembra mettere in discesa la partita, ma così non sarà. Nella ripresa spinge con impressionante continuità, crossando a più riprese finché la Fiorentina non riesce a riportarsi in vantaggio.
BORJA VALERO 6,5: Il suo “gemello” Pizarro non è in giornata di grazia, anche Aquilani stenta, così tocca a lui mettersi la squadra sulle spalle. Non è una novità e il compito lo assolve alla perfezione, andando anche vicino al gol personale. Preziosissimo anche nel finale, quando tiene la palla lontan a dall’area viola, facendo trascorrere gli ultimi interminabili minuti.
PIZARRO 6-: Rientra dalla squalifica, ma nel primo tempo resta nascosto nel cono d’ombra di un centrocampo viola che non vuole proprio saperne di decollare. Con i cambiamenti adottati da Montella nella ripresa torna ad accendere la luce, ma senza entusiasmare come in altre circostanze. A Roma contro la Lazio ci sarà bisogno della versione luccicante ammirata nella gara con l’Inter.
AQUILANI 5,5: Comincia con grande dinamismo, entrando spesso nella manovra viola. Poi si eclissa e soprattutto s’innervosisce, incassando anche un cartellino giallo più che evitabile. Come Pizarro non mostra
la sua versione migliore. Urge un ritorno al passato.
LJAJIC 5: Dopo la sbornia di gol fra Inter e Bologna torna il giocatore tutto fumo e zero arrosto visto nelle sue vari e stagioni in viola. Quando, in avvio di ripresa, Montella decide di cambiare assetto lo sacrifica senza pensarci troppo. Dal 1’ st ROMULO: S’intestardisce nelle discese sulla fascia e l’azione gli riesce sempre a metà: buoni i dribbling e gli allunghi, pessimi i cross che finiscono sempre tra i piedi di difensori avversari.
JOVETIC 5,5: Non è in grande giornata e lo dimostra sbagliando le poche conclusioni provate nel primo tempo, ma resta difficile capire perché ci si debba privare di un giocatore che può cambiare la partita in qualsiasi momento già al 18’ della ripresa. Poi a segnare il gol partita è proprio l’uomo che lo ha sostituito e tocca ricredersi, dando ragione al tecnico Montella.    18’ st LARRONDO 6: Sbaglia subito un gol a porta vuota,
da due passi, che grida vendetta. Poi, sulla sponda di Toni, la palla gli sbatte quasi in testa, prima d’insaccarsi. Ma la rete resta importantissima, per lui e per la Fiorentina. Nel finale è bravo nel proteggere palla, facendo salire la squadra.
TONI 6,5: Dopo un primo tempo grigio, in preda alla confusione generale, si sveglia nella ripresa e prima coglie un palo clamoroso, poi fa un assist al bacio per Larrondo, pur partendo da una posizione di netto fuorigioco. Insomma, qualcosa per farsi perdonare il clamoroso errore di Bologna lo combina. Dal 35’ st MIGLIACCIO s.v.: Pochi minuti per costruire la diga a protezione del prezioso vantaggio.
MONTELLA 6: La Fiorentina del primo tempo, prodezza di Pasqual a parte, è troppo brutta per essere vera. Corregge il tiro nella ripresa e la situazione migliora e, nonostante il cambio lasci tutti perplessi, alla fine ha ragione anche sulla sostituzione di Jovetic con Larrondo, visto che l’argentino firma il gol partita. Aveva chiesto alla squadra di vincere anche giocando male, ha ottenuto tutto quello che voleva, compreso il gioco non certo luccicante. Però a Roma con la Lazio servirà tutta un’altra prestazione…

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