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Successo della fiorentina Aep sui bus Tper di Bologna: un biglietto su tre viene acquistato con i suoi sistemi di pagamento “smart”

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Quella che solo poco tempo fa era una novità, oggi è una rivoluzione. La svolta digitale nel sistema di bigliettazione elettronica intrapresa con decisione da Tper ha rappresentato, infatti, in pochi mesi un netto cambio di paradigma nelle abitudini dell’utenza, in particolare di quella occasionale.

L’azienda di trasporti bolognese, pur continuando a garantire tutti i metodi di pagamento precedentemente in essere – tra cui quello con biglietto cartaceo a banda magnetica, con tessere a microchip o con moneta sulle linee urbane – ha introdotto prima la possibilità d’acquisto dei titoli di viaggio tramite app e successivamente anche tramite un sistema di pagamento contactless con carta bancaria di credito o di debito direttamente a bordo del bus.

Per il sistema EMV (acronimo di Europay, MasterCard e VISA) per i pagamenti contactless attivo sui propri bus, Tper si avvale della competenza tecnica del partner AEP Ticketing Solutions, una realtà specializzata nella realizzazione di sistemi di bigliettazione elettronica cashless a bordo dei mezzi in Italia e all’estero, con sede principale a Signa (FI).

Il sistema EMV, realizzato da AEP, dopo alcuni mesi di test positivi su una sola linea, ha visto il suo avvio operativo a fine 2021 su tutti i bus urbani del capoluogo emiliano: Bologna è stata la prima città metropolitana in Italia ad estendere all’intero servizio urbano di autobus questo sistema che consente di non doversi premunire di titolo di viaggio se si è in possesso, come ormai la quasi totalità delle persone, di una tessera bancomat o di una carta di credito, sistemi di pagamento contactless che possono anche essere virtualizzati su smartphone o su dispositivi indossabili, come gli smartwatch.

La risposta a questa nuova soluzione – la più facile ed intuitiva per chi utilizza il mezzo pubblico in modo episodico, oltre che un’opportunità particolarmente smart per l’utenza turistica – è stata positiva e per certi versi sorprendente rispetto ad altre zone d’Italia, come confermano anche i dati in possesso di AEP. A distanza di un solo anno dall’introduzione del sistema Emv, ideato e realizzato dall’impresa fiorentina, a Bologna già un biglietto su tre viene acquistato con questo metodo di pagamento e la tendenza è in continuo aumento, a dimostrazione del favore dell’utenza.

Nel corso dell’intero anno 2022, sul servizio urbano di Bologna sono stati venduti oltre 2,5 milioni di biglietti con questa modalità su un totale complessivo di circa 7,5 milioni. Un riscontro molto forte di gradimento dell’uso della carta bancaria per il pagamento del trasporto pubblico, che non solo è veloce e sicuro e non comporta maggiorazioni di prezzo rispetto alla tariffa ordinaria (il biglietto urbano costa 1,50 euro e vale 75 minuti), ma garantisce un ulteriore vantaggio: il sistema effettua il calcolo del dovuto in automatico alla fine di ogni giornata addebitando la miglior tariffa. Per quanto riguarda i viaggi sulla rete urbana Tper di Bologna, ad esempio, dalle ore 2 del mattino fino alle 2 della notte successiva l’addebito massimo è di 6 euro, a prescindere dal numero di corse effettuate.

Il sistema EMV presente oggi sulle linee urbane Tper sarà esteso fino a coprire anche tutta la rete extraurbana nel corso del 2024.

Di pari passo con il sistema di pagamento contactless EMV, Tper ha visto crescere anche l’utilizzo della sua piattaforma digitale integrata Roger – applicazione multifunzionale di e-ticketing, infomobilità e assistenza globale di viaggio – oggi scaricata oltre 400mila volte con 318mila utenti registrati, che consente non solo di acquistare biglietti e abbonamenti trasformando lo smartphone in un sostituto tecnologico del titolo di viaggio stesso, ma anche di pianificare un viaggio multimodale (con bus e treni regionali) ed effettuare i relativi pagamenti elettronici e le convalide a bordo dei mezzi.

Nel 2022 a Bologna sono stati acquistati oltre 600.000 biglietti urbani tramite app che vanno ad aggiungersi ai 2,5 milioni gestiti con carte bancarie contactless: nel complesso, i titoli di viaggio digitali dematerializzati già oggi coprono il 42% del totale dei biglietti urbani venduti, un risultato importante e ancor più significativo in quanto conseguito in un periodo di tempo molto ristretto.

I 3,1 milioni di biglietti virtualizzati in un anno hanno sostituito altrettanti titoli di viaggio cartacei con conseguenti vantaggi per l’ambiente data la notevole riduzione della produzione della carta, del confezionamento e del suo ciclo di movimentazione nella rete di vendita (4 tonnellate di carta risparmiata), oltre a garantire un’indiscussa praticità d’utilizzo e assoluta convenienza per l’utente.

«La sfida digitale è, al pari di quella legata al rinnovo della flotta in chiave sempre più ambientale, è una priorità dell’azienda sin dalla sua nascita – dice Giuseppina Gualtieri, Presidente e Amministratore Delegato di Tper – Chiaro l’intento: rendere il servizio sempre più facile e accessibile. Per questo le soluzioni tecnologiche si aggiungono a quelle tradizionali e non le sostituiscono; per questo assieme alle associazioni dei consumatori abbiamo messo in campo la figura del “Facilitatore digitale” proprio perché i nuovi strumenti “smart” siano davvero a disposizione di tutti. Senza lasciare indietro nessuno che voglia usare app o pagamenti contactless».

«Questi risultati sono ovviamente di grandissima soddisfazione per AEP, che per prima in Italia e tra i primi in Europa ha investito in questa soluzione, così gradita ai viaggiatori, come dimostrato dai fatti – dice Gianni Becattini, Amministratore Delegato di AEP – Comprendiamo bene di essere un partner strategico per i nostri grandi clienti, come Tper, e stiamo quindi investendo ancora perché le nostre soluzioni siano sempre le migliori, le più efficienti e le più sicure sul mercato. Un grandissimo grazie, dunque, a Tper per la fiducia che ha riposto in noi, faremo ogni sforzo per corrisponderla sempre nel migliore dei modi».