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Renzi deve fare marcia indietro sull’anagrafe al Parterre

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Il consiglio comunale contro la decisione del sindaco Renzi di spostare gli uffici dell’anagrafe al Parterre di piazza della Libertà chiudendo gli uffici di Palazzo Vecchio. La richiesta è stata fatta alla giunta dal

Consiglio comunale che ha approvato un ordine del giorno che prevede di mantenere almeno un distaccamento dell’ufficio anagrafe del Comune di Firenze in ognuno dei cinque quartieri cittadini e riattivarne la sede centrale in Palazzo Vecchio dopo il recente trasferimento, deciso dalla giunta, al Parterre, fuori dal centro storico.

Il documento è stato presentato dai consiglieri del Pd, Michele Pierguidi e Cecilia Pezza, e poi emendato (con richiesta di riportare la sede centrale in Comune) dalla consigliera del Pd, Tea Albini. L’ordine del giorno nella sua formulazione finale è stato approvato da 33 consiglieri presenti. Tra le ragioni della presentazione del documento, la volontà di «evitare disagi che tale riorganizzazione possa comportare, soprattutto per le utenze deboli». Nel testo si legge anche che «è condivisibile la volontà dell’amministrazione comunale di razionalizzare i servizi anagrafici e demografici per conseguire risparmi di bilancio». Oltre all’emendamento di Tea Albini, passato a maggioranza, è stato votato anche un altro emendamento a tutela del mantenimento di servizi amministrativi nel centro storico, presentato dal capogruppo Pd, Francesco Bonifazi.

 

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