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Cenacolo stazzemese: conferenza alla Fondazione CR di Firenze

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Si intitola “Il ‘cenacolo stazzemese’ da Filadelfo a Nerina Simi nella cultura figurativa italiana del Novecento” la conferenza di Cristina Salvatori Bardazzi e Maurizio Bertellotti, in programma lunedì 20 febbraio (ore 17) presso l’auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze (in via Bufalini, 6). L’iniziativa, che vuole essere un contributo alla conoscenza degli anni giovanili di Pietro Annigoni, si svolgerà alla presenza di Rossella Segreto Annigoni, verrà introdotta da Emanuele Barletti e vedrà la partecipazione di Adriano Rigoli, presidente dell’associazione nazionale “Case della Memoria”.

La prenotazione è obbligatoria fino a esaurimento posti, contattando l’indirizzo mail emanuele.barletti@fondazionecrfirenze.it.

Il pittore Filadelfo Simi, nativo di Levigliani, operò attivamente in tutta Europa nel dibattito culturale ed artistico a cavallo tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900. L’artista fece costruire a Stazzema una casa studio per l’estate in cui transitarono i più importanti esponenti della cultura nazionale e decine di giovani pittori che si recavano da Filadelfo Simi, e in seguito dalla figlia Nerina, per imparare le tecniche di pittura. Lo studio fu disegnato dallo stesso Simi secondo il gusto degli edifici della campagna francese e fu il suo rifugio a partire dagli anni ‘90 dell’800, periodo in cui operò e realizzò alcune delle sue opere più importanti. Anche il giovane Renzo Simi, insegnante e pittore morto prematuramente, abitò in questa casa di campagna, convogliando artisti fra cui il giovane Annigoni (che presentò come pittore alla sua prima Mostra al Lyceum di Firenze), facendo di Stazzema un centro artistico animato e vivacissimo.

La Casa-Studio, entrata a far parte di recente della rete nazionale delle Case della Memoria, è stata progettata e realizzata da Filadelfo Simi agli inizi del Novecento, poi luogo di insegnamento e di villeggiatura per la figlia pittrice Nera Simi, è stata recentemente acquistata dal medico e collezionista Maurizio Bertellotti e dal suo socio, l’imprenditore del marmo Moreno Gherardi. I due espongono nella casa i quadri e i disegni dei due pittori che hanno raccolto nel corso delle loro ricerche e che fanno parte della loro collezione. Il collezionista fu anche medico personale di Nera Simi.

La casa studio, che negli anni ha mantenuto l’aspetto originario, è stata recentemente acquisita da Maurizio Bertellotti e dall’imprenditore locale Moreno Gherardi, che l’hanno restaurata e dall’11 luglio la casa-studio di Filadelfo Simi sarà di nuovo fruibile.

Nella foto: Ritratto a matita di Filadelfo Simi, 1877, di Pascal Dagnan Bouveret, amico di Filadelfo e suo condiscepolo nell’atelier di Jean Leon Gérôme.

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