Home Focus Rischio sismico. Il vero problema è la valutazione dei condominii senza delibera

Rischio sismico. Il vero problema è la valutazione dei condominii senza delibera

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Prevenzione sismica, interventi per la messa in sicurezza, linee guida e Sismabonus: a Firenze il 30 marzo dalle ore 9 alle 13 alla Palazzina Reale (piazza Stazione), sede della Fondazione Architetti Firenze, sono intervenuti tra gli altri Franco Braga, Presidente del Gruppo di lavoro linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni, Federica Fratoni, assessore regionale all’ambiente e difesa del suolo. 

L’ingegner Franco Braga  è entrato nel merito delle linee guida per la classificazione del rischio sismico, profondamente riviste di recente. Carlo Meletti, responsabile del Centro Pericolosità sismica del Centro INGV  ha illustrato le mappe della pericolosità sismica in Italia e in particolare in Toscana. Mario De Stefano, ordinario all’Università di Architettura di Firenze, ha fornito alcuni esempi sulla procedura convenzionale per valutazione del rischio sismico degli edifici, mentre Maurizio Ferrini, responsabile Commissione Strutture Ordine Architetti Firenze, parlerà della valutazione semplificata, recentemente introdotta. La mattinata si è chiusa con una tavola rotonda a cui hanno preso parte parte, oltre ai relatori di cui sopra, Franco Gallori, dirigente Settore Sismica Regione Toscana, Carlo Lancia, Direttore ANCE Toscana, Silvia Burchielli, Presidente ANACI Toscana, 

Tanti proclami ma la cosa essenziale è stata sfiorata. Cosa devono fare i cittadini di fronte a questo problema che non è poi così di poco conto ancheil relazione al fatto che ad Arezzo e Castelfiorentino da mesi battono terremoti interno ai 2,9 della scala Mercalli. Abbastanza vicini al capoluogo di regione 

Villette singole

E’ abbastanza facile e semplice da decidere perchè basta chiamare un tecnico che valuterà secondo i dati in suo possesso ed ad una analisi visiva e strumetale i lavori e i costi per mettere in sicurezza la casa secondo i livelli che verranno scelti. Secondo il presidente dell’ordine degli architetti, Roberto Masini, è difficile preventivare il costo di un indagine per sono molte le varianti. L’unica casa certa è il costo della collocazione di una catena si aggira attorno ai 300 euro. Il resto a preventivo secondo il livello di sicurezza che si vuole raggiungere

DIFFICILE VALUTARE IL RISCHIO PER I CONDOMINI

La difficoltà non è certamente tecnica ma operativa. Per chiedere una valutazione del rischio sismico è necessario che l’assemblea decida a maggioranza di capire se il palazzo in cui abitiamo è sicuro o meno.

Il problema maggiore, specialmente per i palazzi di 6,7,8 piani nati negli anni ’60 e ’70 è capire se le numerose ristrutturazioni hanno seguito le regole non solo dal unto di  vista strutturale ma anche sismico. Spostare porte, aprire finestre, cambiare montanti sono cose che negli anni sono state fatte spesso con molta faciloneria.

Ed ecco che il rischio sismico si deve inserire in questa ottica ma mentre per le villette mono o bifamiliare è facile trovare l’accordo per i condomini è molto più problematico. Ci vuole la maggioranza per far partire la valutazione del rischio sismico. Abbastanza difficile da decidere perché si va incontro a spese non previste e poi se ci sono condomini che non sono in regola non voteranno mai la delibera.

“Noi amministratori abbiamo le mani legate per operare in tal senso – afferma Silvia Burchielli presidente Anaci – da una parte la delibera assembleare, dall’altra la mancanza di una legge dedicata”

POSSIBILITA’ DI DETRAZIONE

Il Sismabonus come occasione per un piano nazionale di prevenzione e di valutazione sismica degli edifici

La Legge di Stabilità 2017, approvata il 21 dicembre 2016,  ha inteso fare del Sismabonus l’occasione per un piano volontario dei cittadini, con forti incentivi statali, di valutazione e prevenzione nazionale del rischio sismico degli edifici. 

Lo strumento attuativo è il decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, da adottare entro oggi, 28 febbraio 2017, sentito il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, con cui sono stabilite le Linee Guida per la classificazione di rischio sismico delle costruzioni nonché le modalità per l’attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell’efficacia degli interventi.

Il decreto, con le Linee Guida allegate, firmato oggi  dal Ministro e pubblicato sul sito del Mit, avrà efficacia da domani, 1° marzo 2017, consentendo di avviare progettazioni e pratiche edilizie.

 

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