Lione città all’avanguardia per la mobilità rispettosa dell’ambiente (il 70% degli spostamenti giornalieri sono infatti con trazione elettrica) ha deciso di utilizzare il bus elettrico da 18 metri con pantografo. Le linee C1 e C2 che vanno in periferia sono già pronte con tempi corti e costi quasi azzerati rispetto al tram su rotaie fisse. In molti parti del mondo i tram di derivazione ferroviaria simili ad un treno sono andati nel dimenticatoio. Solo Firenze insiste costretta a mantenere, in caso di nuove tratte, l’ingombrante struttura inconcepibile per una città medievale come la nostra.
Ora, senza alcuna nota polemica, qualcuno è in grado di dimostrarmi che il tram/treno come quello di Firenze, linea T1, dal costo di 260 milioni di euro avrà un futuro (ragionevole) nei trasporti pubblici cittadini alla luce di una economia asfittica?
Ciò significa che con lo stesso finanziamento sborsato dalla Comunità Europea avremmo potuto avere 9 linee nuove di filobus di 7,4 km al posto di una sola di treno/tram ovvero 67 km.E’ ragionevole sperare che la UE voglia spendere un sacco di soldi per accontentare ogni città italiana? E’ più ragionevole pensare che ogni città italiana si arrangi per conto proprio spendendo il meno possibile per dare un servizio efficiente.
La scelta di Lione indirizzata verso l’utilizzo di mezzi elettrici quali i filobus invece dei tram si è basata non su una vana operazione di immagine ma per garantire soluzioni efficienti ed economiche scevre da sovrastrutture mentali ideologiche. Un impianto ideologico lontano dalla realtà ‘comune’ è quello secondo cui il tram è il mezzo migliore in rapporto al consumo per numero di passeggeri per chilometro. E’ vero in teoria astratta, ma non sempre questo rapporto è sufficiente per far propendere la scelta sul tram sempre e comunque. Infatti Lione lo dimostra. Lione dimostra come si possano risolvere i problemi di inquinamento ed efficienza rispettando quegli oneri economici che dovrebbero stare sempre alla base di ogni scelta oculata. Di un’amministrazione pubblica che utilizza i soldi dei cittadini. A differenza di Firenze, Lione ha già quattro linee metro, quattro linee tranviarie, 9 linee di filobus articolati e non. Lione non ha bisogno di crearsi una immagine a suon di centinaia di milioni di euro e non a scapito della qualità dell’aria e dell’ambiente nel quale vivono i suoi cittadini.
Perché consuma meno energia del filobus, perché l’attrito ferro / ferro è più basso dell’attrito gomma / asfalto.












