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Robot toscani in prima fila per intervenire in zone colpite da terremoti o alluvioni

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I robot toscani in prima fila per intervenire in zone colpite da terremoti, alluvioni o disastri nucleari. Una squadra formata da automi realizzati dalla Scuola di Ingegneria dell’Università di Firenze e dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa parteciperà infatti a ERL Emergency Robots 2017 che si svolgerà a Piombino dal 15 al 23 settembre prossimi.
La gara, alla quale parteciperanno i più prestigiosi istituti internazionali di ricerca, si svolgerà nell’area della Centrale ENEL di Torre del Sale.

Quindi la scienza diventa spettacolo a Piombino. La centrale ENEL di Torre del Sale è stata infatti scelta per una gara di robotica alla quale parteciperanno i maggiori centri di ricerca a livello mondiale, la ERL Emergency Robot.

Dal 15 al 23 settembre sul litorale di fronte alla centrale saranno montati i tendoni che ospiteranno i laboratori dei team impegnati nella competizione ma anche stand con ricercatori universitari ed esperti di robotica, pronti a rispondere alle domande del pubblico. Un vero e proprio villaggio della scienza aperto a chiunque voglia saperne di più su macchine destinate a diventare sempre più importanti nella nostra vita: i robot.

La gara ipotizza lo scenario di un disastro nucleare come quello del 2011 a Fukushima, in Giappone, quando l’onda di uno Tsunami danneggiò i reattori di una centrale atomica sprigionando una nube radioattiva. In quelle condizioni solo dei robot avrebbero potuto arrivare all’impianto per limitare i danni.

Proprio quello che cercheranno di fare gli automi di ERL Emergency Robot. Ogni squadra avrà un drone aereo che sorvolerà l’area per raccogliere informazioni che saranno trasmesse ad un veicolo autonomo marino e ad uno terrestre. I tre robot collaboreranno fra di loro per portare a termine i compiti loro assegnati, come la chiusura di alcune valvole e la ricerca di dispersi in mare.  

Non è la prima volta che una sfida simile si svolge a Piombino. Nel 2015, sempre nello scenario della centrale Enel di Torre del Sale, si svolse euRathlon Grand Challenge, la prima gara al mondo di robotica multi-dominio. Il successo fu talmente grande e l’area si rivelò così adatta che è nata l’idea di tornarci per un confronto ancora più impegnativo. I robot questa volta dovranno anche consegnare dei kit di primo soccorso ai sopravvissuti, un compito al limite delle possibilità attuali della robotica.

Come nel 2015 l’organizzazione locale dell’avvenimento è affidata al Centro per la Ricerca Marittima e la Sperimentazione (CMRE) di La Spezia con il finanziamento della Commissione Europea che vuole così promuovere la ricerca nell’ambito della robotica e contemporaneamente avvicinare i giovani a questa disciplina.

“Come nel 2015 infatti saranno coinvolte le scuole della zona che organizzeranno visite al campo gara” -dice Gabriele Ferri del CMRE, Direttore Tecnico della manifestazione e piombinese DOC. “I ragazzi, come tutti gli altri visitatori, potranno vedere da vicino i robot di ultima generazione, entrare nei laboratori dei team, parlare con i ricercatori, insomma diventare protagonisti dell’avvenimento, non solo spettatori”.

“Inoltre in occasione di ERL Emergency” – continua Ferri – “tutta Piombino sarà coinvolta con conferenze e dimostrazioni di robot che si svolgeranno al Castello e nelle piazze della cittadina”.

Insomma Piombino a settembre avrà un’attrazione in più da offrire ai turisti: un grande spettacolo scientifico che la farà diventare per qualche giorno la capitale mondiale della robotica.

Lo scenario ipotizzato è quello di una catastrofe come quella avvenuta nel 2011 a Fukushima, in Giappone, quando l’onda dello tsunami colpì una centrale nucleare provocando una forte contaminazione radioattiva. In quelle ore il mondo si rese conto che solo dei robot avrebbero potuto intervenire all’interno della centrale per limitare i danni. Sarebbero serviti degli automi in grado di muoversi negli edifici, individuare i superstiti, portarli in salvo e fare i primi interventi di emergenza ai reattori. Una tecnologia che però ancora non c’era e sulla quale si sono messi a lavorare i ricercatori di tutto il mondo. Anche in Toscana dove la robotica è un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale.
A ERL 2017 lavoreranno insieme robot aerei, terrestri e marini. I droni sorvoleranno l’area per segnalare eventuali criticità agli automi sul terreno e in acqua. Per la prima volta si misurerà anche la capacità dei robot di consegnare kit di primo soccorso a sopravvissuti.
 

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