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Notte Bianca del Cibo Italiano: Casa Guidi partecipa all’iniziativa che celebra l’Artusi

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Casa Barrett-Browning apre le porte ai visitatori in occasione della partecipazione delle Case della Memoria alla Notte Bianca del Cibo Italiano. L’iniziativa, promossa dai Ministeri dei Beni Culturali e del Turismo e dal Ministero delle Politiche Agricole, si terrà sabato 4 agosto, nel giorno della nascita di Pellegrino Artusi (4 agosto 1820), il padre della gastronomia italiana, la cui casa natale, a Forlimpopoli (FC) è inserita nell’Associazione Nazionale Case della Memoria.
«Da qui – commentano Adriano Rigoli e Marco Capaccioli, presidente e vice presidente dell’Associazione – è nata l’idea di estendere la celebrazione anche alle altre case che potessero produrre un legame con il tema del cibo. Un’idea che riprende le fila del progetto “A tavola con i grandi”, inaugurato in occasione della partecipazione delle Case della Memoria a Expo 2015 e che presto avrà nuovi sviluppi». Ecco quindi tutte le Case della Memoria che hanno aderito alle celebrazioni: alcune di queste nella serata del 4 agosto apriranno le porte dalle 21 alle 23, per offrire al pubblico la possibilità di visitare le abitazioni abitate dai grandi oltre il consueto orario di apertura; altre proporranno speciali iniziative all’insegna del connubio tra Memoria e buon cibo.
In Toscana, ha aderito anche Casa Guidi di Firenze, Casa della Memoria dei poeti Elizabeth Barrett e Robert Browning che aprirà “in differita” venerdì 3 agosto (ore 15.30-18). Aperte anche Casa Agnolo Firenzuola-Museo della Badia di Vaiano (Prato), Casa Giovanni Pascoli a Castelvecchio di Barga (LU), la Casa Natale di Giacomo Puccini a Lucca, Casa Indro Montanelli di Fucecchio (FI). A Pistoia ecco Casa Sigfrido Bartolini: aperta dalle ore 20 alle 22 esporrà due dei celebri manuali dell’Artusi che fanno parte della Biblioteca “Sigfrido Bartolini”. E ancora il Museo Casa Natale di Michelangelo Buonarroti di Caprese Michelangelo (AR) dove sarà allestita una tavola espositiva con pietanze e decorazioni del tempo del grande artista. Una commissione di esperti decreterà il miglior piatto preparato che si aggiudicherà il premio “Il piatto di Michelangelo”. Partecipano “in differita” anche la Casa di Leonardo a Vinci (FI), dove il 6 agosto (dalle ore 18 alle 19) si terrà un “Brindisi con Leonardo Da Vinci” e la Casa Ivan Bruschi di Arezzo che rimarrà aperta lunedì 6 agosto (dalle ore 21.30) per offrire ai presenti lo spettacolo “Delitto comico al museo” abbinato a una degustazione sulla terrazza.
In Emilia Romagna, ecco la Casa Natale di Giovanni Pascoli a San Mauro Pascoli (FC) dove sarà possibile prendere parte a visite guidate gratuite con approfondimento del legame tra Pascoli e il cibo, e la Casa Giorgio Morandi a Grizzana Morandi (BO) che presenterà ai Fienili del Campiaro “Incursioni nella quotidianità di Giorgio Morandi”, a cura di Ilaria Morini (ore 18); a seguire piccoli assaggi a tema. A Casa Giulio Turci di Santarcangelo di Romagna (RN) spazio invece a “I menù del mare” di Giulio Turci, mentre Casa Raffaele Bendandi-Osservatorio Sismologico di Faenza (RA) ha in programma la proiezione del video “Pellegrino Artusi – L’Unità d’Italia in Cucina”, seguita dalla visita alla casa-museo e da una degustazione Artusiana (offerta da Fabio Osteria La Baita). Una menzione a parte merita la Casa Pellegrino Artusi a Forlimpopoli (FC), fulcro dell’iniziativa e centro dedicato alla cultura gastronomica che opera sul territorio e nel mondo dal 2007 per valorizzare, in nome del padre della cucina domestica italiana, il patrimonio eno-gastronomico nazionale. Qui si terranno laboratori, degustazioni, show cooking e molto altro ancora.
Presente all’appello anche la Sicilia con Casa Cuseni a Taormina (ME), il museo d’arte che custodisce le collezioni private di Robert Hawthorn Kitson e della nipote, la scrittrice Daphne Phelps. Per parlare di cibo, o meglio di tavola, proporrà visite guidate gratuite, dalle ore 20 alle ore 23, della sua celebre sala da pranzo: l’unico interior al mondo disegnato e completamente realizzato dal primo decoratore di Louis Comfort Tiffany, Sir Frank Brangwyn.

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