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Ennesimo pareggio con qualche raggio di sole

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di TOMMASO GIACOMELLI

Una curva Fiesole semi vuota, un cielo grigio gonfio di pioggia, questo è stato il benvenuto dell’Artemio Franchi al nuovo (vecchio) allenatore della Fiorentina, Vincenzo Montella. L’avversario di giornata il Bologna di un altro ex, Sinisa Mihajlovic, arrivato a Firenze a caccia di punti pesanti per continuare la dura lotta per non retrocedere. Montella opta per un inedito 3-5-2 con Pezzella, Ceccherini e Milenkovic a presidiare la difesa, mette a sedere Benassi, rilancia Dabo a metà campo e sposta Chiesa a giocare sulla fascia. Davanti fiducia a Simeone al fianco di Muriel.

Nel primo tempo la Viola gioca un buon calcio, si vedono i primi dettami tattici del nuovo tecnico, tutto passa dai piedi di Veretout, posto come playmaker della squadra, sulle fasce spingono Chiesa e Biraghi. In fase offensiva gli undici gigliati si trovano con facilità, ma manca sempre il passaggio decisivo per andare alla conclusione. Nei primi 45’ finisce a reti inviolate con alcune conclusioni verso la porta di Skorupski di Simeone e Chiesa. Bologna non pervenuto in attacco.

Nella ripresa il canovaccio non cambia, con la squadra di Mihajlovic che posteggia il famoso pullman davanti alla porta, gioca una prestazione difensiva gagliarda e chiude gli spazi a tutte le offensive della Fiorentina. L’inerzia della partita sembra cambiare con l’ingresso in campo di Mirallas che rileva Simeone, Chiesa si sposta sull’ala sinistra con il belga ad agire sulla destra, al centro dell’attacco Muriel. Chiesa si rende pericoloso spesso con conclusioni dalla distanza, Muriel è impreciso e calcia da buona posizione in bocca al portiere del Bologna. La partita si accende sul piano agonistico, Muriel viene ammonito per una simulazione dubbia e all’80’ sempre il colombiano coglie il palo con un tiro cross. Nel finale una Fiorentina stanca rischia qualcosa con i contropiedi del Bologna, ma finisce 0 a 0. Sedicesimo pareggio stagionale per i Viola, esordio senza vittoria per la seconda vita di Montella in riva all’Arno.

Pagelle di Fiorentina – Bologna

Lafont 6: Rischia il pasticcio con un’uscita avventata a centrocampo dopo che Veretout regala una sanguinosa palla a Santander che si invola in contropiede. Rimedia con una parata decisiva sulla stessa azione dopo il sinistro di Orsolini da fuori area.

Milenkovic 6: Usa tutti i mezzi a sua disposizione per contenere gli sporadici attacchi del Bologna. Partita attenta e rocciosa.

Pezzella 6: Il capitano Viola contiene bene Palacio che prova a non dare punti di riferimento alla difesa gigliata. Solido e concentrato.

Ceccherini 6: Per il difensore toscano vale lo stesso per i suoi colleghi di reparto. Buona prestazione in una difesa a tre inedita.

Biraghi 6: Prende la sufficienza esclusivamente per il fatto di aver corso e lottato per tutti i 90 minuti, ma è troppo impreciso in fase di rifinitura e di cross.

Gerson 5: Cambia l’allenatore ma non cambia la consistenza in campo di questo giocatore. Mai in partita, abulico e latitante al gioco. Ma sempre in formazione.

Veretout 6: Il voto poteva essere più alto, ma nel finale rischia due volte con dei rilanci strampalati che diventano palle sanguinose, mal gestite poi dai giocatori del Bologna. Ottimo però per 80 minuti in cabina di regia.

Dabo 6: Non chiedeteli più del passaggio elementare, perché i mezzi tecnici sono limitati. Ma fa legna e buon presidio della metà campo. (Dal 78’ Benassi: S.V.)

Chiesa 6.5: Nel primo tempo gioca a tutta fascia, nel secondo è più vicino alla porta. Ci prova come sempre, ma è impreciso alla conclusione. Lotta e porta la croce.

Simeone 5.5: Tanta volontà, impegno e sacrificio, ma davanti serve altro e il guizzo giusto non arriva. (Dal 56’ Mirallas 6: porta vivacità sulla fascia, il suo ingresso in campo è positivo).

Muriel 6.5: Nei primi 45 minuti è abbastanza anonimo, nel secondo tempo si cerca più spesso con Chiesa, prova la conclusione in diverse occasioni, ma è impreciso sotto porta. Coglie un palo fortunoso, ma la classe è tanta. (Dal 87’ Vlahovic: S.V.)

All. Montella 6: Ben ritornato a Mister Montella. La sua impronta di calcio si vede, la Fiorentina gioca una buona partita anche sul piano qualitativo, anche se è mancato spesso l’ultimo passaggio e in fase di conclusione c’è stata troppo imprecisione

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