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Conflavoro Firenze rilancia il “decreto affitti” abbattendo i costi fissi

admin
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Conflavoro Pmi Firenze esprime massima vicinanza al mondo dei ristoratori, nuovamente colpito dalle restrizioni piombate dopo una stagione turistica da dimenticare per l’economia cittadina. “Un pensiero particolare – sottolinea il vicepresidente dell’associazione, Alessandro Caprarella – va all’Associazione dei Ristoratori Toscani, ente nato proprio in periodo Covid nel pregevole intento solidale di sostegno reciproco. Sta presentando iniziative lodevoli per efficacia e, nondimeno, per moderatezza nonostante si viva un periodo in cui la disperazione faciliterebbe il perdere la calma e la lucidità. Sosteniamo pertanto la loro manifestazione che si svolge in questi giorni a Firenze e tutta la categoria in generale”.

Alessandro Caprarella, figlio d’arte del mondo ristorativo, conosce bene l’ambiente: “Vivo il dolore, l’ansia e la preoccupazione dei miei amici ristoratori – commenta – essendo nato e cresciuto in una famiglia da sempre operante in questo settore. Fa male vedere sogni imprenditoriali infrangersi a causa di una crisi sanitaria ed economica devastante. Le fatiche di una vita spazzate via, la stabilità di migliaia di famiglie compromessa. Firenze è la culla dell’arte e della civiltà, è terribile vederla vuota. E risalta l’assenza di una presa di posizione netta e convicente da parte del governo sul settore ristorativo, special modo per le imprese che vivono i centri storici, per le quali urge un intervento ad hoc”.

Conflavoro Firenze, sulla scia dell’associazione nazionale e della federazione Toscana, sta presentando da mesi alle istituzioni centrali e locali proposte di sostegno alla ripartenza, anche al fine di abbattere i costi fissi, quelli che continuano a dover essere pagati nonostante le attività ferme. “Gli affitti commerciali sono un problema grave – evidenzia Caprarella – e sono numerosissimi i contenziosi tra proprietari e i conduttori degli immobili. Servirebbe maggiore solidarietà tra le parti e non sempre accade. Ma ricordiamoci che la giurisprudenza sta iniziando a pronunciarsi a favore dei conduttori di immobili commerciali la cui attività è stata pressoché annientata dalla pandemia. Quindi questa solidarietà sarebbe opportuna, oltreché necessaria, onde evitare per l’appunto contenziosi che non portano a nulla se non ad altri oneri”.

“In ogni caso – conclude il vicepresidente di Conflavoro Firenze – comprendiamo e sosteniamo le necessità di entrambe le parti e abbiamo difatti presentato al governo nazionale una corposa proposta denominata proprio ‘decreto Affitti’. Sul tema, del resto, è auspicabile un deciso intervento del legislatore volto a introdurre benefici per i proprietari di immobili commerciali che concedono una riduzione del canone di locazione anche per il 2021, dato che, è bene sottolineare, la ripresa dei flussi turistici sarà lenta”.

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