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Un giovane team femminile e un’idea vincente: ecco ‘FirstGlass’, i primi vini Doc e Docg in bottiglia monocalice

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di Elisabetta Failla

Un proverbio dice che la curiosità è femmina. E ben venga, aggiungiamo, visto che è anche sinonimo di intelligenza. Ed è propri l’unione di tre giovani donne accumunate, oltre che dall’amicizia, da esperienze formative e professionali internazionali, spirito imprenditoriale e curiosità e passione per il vino ad avere un’idea vincente e innovativa: creare bottiglie di vini Doc e Docg nel formato da 100 ml, ovvero monocalice, e con la fascetta, il contrassegno di Stato che avvolge il collo della bottiglia a garanzia di origine e qualità.

Ḕ nata così un anno fa FirstGlass, startup innovativa che ha rivoluzionato il mondo enologico grazie a Silvia Tettamanti, amministratore delegato di origini lombarde con trascorsi a Londra, Lugano e Dubai, Francesca Vigo, tecnologa del vino con profonde radici nel terroir toscano ed esperienze in luoghi simbolo del bere di qualità, tra cui Bordeaux e Australia, Giulia Bacci, designer recentemente rientrata dalla West Coast degli Stati Uniti.

Ad un anno dal lancio del progetto, adesso sono 15 le referenze in “carta” sullo shop online first-glass.com e nel primo flagship store, inaugurato poco prima di Natale a Firenze, in Lungarno degli Acciauoli 6r, a un passo da Ponte Vecchio.  Tra le ultime novità in carta il Chianti Docg San Enrico della Tenuta La Gigliola e il Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Guzzo, di Brocca Nera Wines che possono essere degustati grazie ad un nuovo format di degustazione sensoriale.

La scelta di Firenze è dovuto a due fattori. Il primo sentimentale, perché le tre amiche, ormai colleghe, si sono conosciute in questa città. Il secondo è più strettamente commerciale, visto che il capoluogo toscano è uno dei principali centri anche per quanto riguarda l’enoturismo.

La bottiglia monodose rivoluziona il modo di degustare il vino perché possono essere assaggiati più vini, anche pregiati o rari, senza dover avere il senso di colpa di “finire la bottiglia” da 75 ml. Sono inoltre disponibili box da 3, 5 o 7 FirstGlass personalizzabili: un approccio di conoscenza e di scoperta che si evolverà nel corso del tempo, consentendo a curiosi, appassionati e intenditori di comporre il proprio kit di assaggio scegliendo tra produzioni altamente selezionate e facendone anche un particolarissimo regalo. La possibilità è già prediletta dai viaggiatori, che possono trasportare le minibottles anche in aereo come bagaglio a mano.

Quello di Firenze è soltanto il primo di un serie di locali che verranno aperti sia in Italia che all’estero ma non solo. A breve ci saranno anche progetti di collaborazione con aziende del luxury e nel settore dell’hôtellerie di lusso, cantine e brand di moda e design. Il target, infatti, è interessante sia in chiave turismo, che per l’organizzazione di eventi e degustazioni in luoghi e modalità diverse. Il formato in monodose, inoltre, si presta a diventare un potente strumento di marketing per i produttori di vino. Ogni bottiglia, infatti, è ben identificabile grazie a etichette serigrafate personalizzate in co-branding con i produttori.

Un approccio dinamico e contemporaneo che si riflette anche nelle scelte estetiche e dei materiali: 100% riciclabili e plastic free, per ridurre gli sprechi e promuovere un’economia circolare anche grazie a un modello di vuoto a rendere a partire dall’apertura del primo flagship store. Oltre alla sostenibilità de facto, FirstGlass destinerà l’1% dei ricavi in progetti per la salvaguardia del Pianeta, investendo in aziende come Treedom e One Percent for the Planet.