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Forte dei Marmi, torna a ‘Tavola sulla spiaggia’ fra tradizione e innovazione

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di Elisabetta Failla

Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”, Così parlava Tancredi Falconeri ne “Il Gattopardo” rivolgendosi allo zio Principe di Salina scettico nei confronti della scelta del nipote di arruolarsi tra i Garibaldini.

Ma forse è proprio questo il segreto del successo di una manifestazione come A tavola sulla spiaggia, giunta quest’anno alla XXXI edizione, capace di passare indenne il trascorrere del tempo e, comunque, di adattarsi ai cambiamenti che sono avvenuti nel corso degli anni. Basta pensare all’organizzazione quasi militaresca e rivoluzionaria nel 2020 a causa del Covid. Eppure, per la prima volta in Capannina, senza pubblico e con la presenza solamente dei partecipanti e delle due giurie, ebbe un grande successo.

“Quando abbiamo organizzato la prima edizione nel 1993 – ha ricordato Gianni Mercatali durante la presentazione della prossima edizione – non pensavamo certo di farla per 31 anni di seguito. Certo dall’Uomo in cucina di Ugo Tognazzi negli anni’80 a oggi quante cose sono cambiate!”.

L’anno scorso sono stati festeggiati i 30 anni di A tavola sulla spiaggia anche con un libro. Quello che il patron della manifestazione a chiamato “i primi 30 anni della gara gastronomica più chic e mondana di Forte dei Marmi” Quest’anno si aprono i successivi 30 anni con altre novità.

La gara, che anche quest’anno ha ottenuto il patrocinio del Comune di Forte dei Marmi e sarà presentata da Annamaria Tossani, è sempre la stessa: 12 concorrenti, suddivisi nelle quattro categorie di antipasti, primi, secondi e dolci abbinati ad altrettanti vini. Hanno già confermato dal Friuli Eugenio Collavini, dalla Toscana Famiglia Cecchi, Val delle Rose, donne Fittipaldi, Castello Banfi, Cantine Lunae, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, dall’Umbria Arnaldo Caprai, dal Lazio La Tognazza.

I partecipanti, come sempre, si contenderanno a colpi di mestolo lo “scolapasta d’oro” creato da Petruzzi & Branca di Brescia. Come sempre  i piatti si dovranno ispirare alla cucina del recupero perché ora più che mai è importante non buttare via niente.

Non mancheranno i premi di categoria e Il Primo Premio Assoluto della Giuria Stampa sarà invece dedicato alla Capannina e al Parmigiano Reggiano. Già, perché i piatti saranno giudicati, come sempre da due giurie: quella tecnica, formata da chef stellati ristoratori e produttori di vino, e quella della stampa composta da giornalisti e opinion leader. I giurati infatti sono chiamati a proclamare il “Piatto Forte2023 dedicato a Forte dei Marmi

Già ma le novità? Ce ne sono, non abbiate paura. Intanto le date. Quest’anno la gara si svolgerà domenica 2 luglio in Capannina dove avrà luogo anche la premiazione domenica 9 luglio, ad una settimana di distanza invece che il giorno dopo, com’era tradizionalmente.

La scelta della Capannina è quasi obbligata. “Abbiamo organizzato la gara per la prima volta in questo luogo storico di Forte dei Marmi nel 2020 per avere tutte le garanzie igieniche a causa del Covid – spiega Gianni Mercatali – Adesso è quasi una scelta obbligata e non solo per l’igiene ma anche per il grande caldo che ormai imperversa a causa del cambiamento climatico. Non siamo più pieds dans l’eau, ma restiamo sulla spiaggia visto che questo locale quando è nato nel 1929 era una baracca fra le dune di sabbia”.

Per la prima volta, poi, al Comitato Organizzatore è arrivata una ricetta in cui fra gli ingredienti è indicata la farina di grillo anche se, al momento in cui scriviamo, gli organizzatori si sono comunque riservati di iscrivere il piatto. E sempre per la prima volta ci sarà anche un piatto vegano. Un bel cambiamento che conferma come la manifestazione resti comunque al passo dei tempi.

Ancora. Per la prima volta sarà nella giuria tecnica colui che è stato un concorrente nel 2021 vincendo il primo premio di categoria. E’ il poliedrico Luca Calvani che associa la sua carriera di regista (Il Cacio con le Pere), attore a personaggio televisivo (Cortesie per gli ospiti) a progetti di ospitalità, del food&wine e imprenditoriali. È infatti produttore di gin, miele, profumi e creme. Fra i concorrenti di quest’anno Iris Peynado attrice celeberrima negli anni ’80 con numerosi film fra cui “Non ci resta che piangere” con Troisi e Benigni dove interpreta il personaggio di Astriaha ma anche in TV con “Cristoforo Colombo” di Lattuada, “Elisa di Rivombrosa”, “Un posto al sole” e “Don Matteo”. Nel 1984 fu accanto a Pippo Baudo per il Festival di Sanremo.

Fra i partner della manifestazione ci sarà Scuola Tessieri di Ponsacco, un vero atelier delle arti culinarie, Fiore 1827, l’Azienda custode della tradizione dolciaria di Siena che fra poco compirà 200 anni e la conferma del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano.

Il servizio di catering sarà curato anche quest’anno da Ghirlanda&Milano che in meno di 3 ore servirà con la sua squadra a 40 giurati 12 proposte gastronomiche cambiando 480 piatti e 12 vini sostituendo 480 calici da degustazione. Mentre tutta la logistica è a cura dell’Agenzia Once di Federica Rotondo.