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PRATO / Imprese e cittadini in difficoltà con i debiti, ecco un nuovo strumento per non essere vittime dell'usura

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Sono 2 le possibilità per aiutare la persona o l’attività a ripartire: cancellazione di parte del debito o rinegoziazione dello stesso. Se ne è discusso oggi in un convegno a Prato, in palazzo Buonamici.

Lo sportello comunale contro il sovraindebitamento, con il via libera del tribunale, può aprire la strada alla cancellazione di parte del debito maturato o alla rinegoziazione complessiva dello stesso per aiutare chi è in difficoltà a ripartire, ma ancora in pochi lo conoscono e lo utilizzano. Per questo la Regione, l’organismo di composizione della crisi di Prato (sigla Occ), gli ordini dei commercialisti e degli avvocati hanno organizzato oggi, nel salone consiliare della Provincia  un convegno sull’argomento a cui parteciperà anche il sottosegretario alla giustizia Cosimo Maria Ferri.

“Iniziamo un percorso partendo da quello che è un primato perché i Comuni del pratese sono stati i primi dell’Italia peninsulare ad attivare questo importante servizio. – spiega la consigliera regionale Ilaria Bugetti, vicepresidente della commissione sviluppo economico – Per noi è un motivo di orgoglio e ci siamo posti il problema di fare conoscere tale possibilità a tutti i cittadini e anche di analizzare tutte le normative regionali per far si che ci sia il miglior quadro di accompagnamento possibile per chi è in difficoltà economiche, piccole e grandi aziende”. Lo sportello è aperto in ogni Comune del territorio. A Prato è all’Ufficio imprese in via Giotto e vi si accede solo su appuntamento il venerdì, quando la chiusura al pubblico garantisce la necessaria riservatezza. Capofila del sistema provinciale è il Comune di Carmignano che per primo, oltre un anno fa, ha attivato il servizio. Nelle settimane passate c’è stata la prima omologa del Tribunale. Ad oggi le pratiche sono una trentina. Il servizio dello sportello è gratuito. “Possono accedere tutti i soggetti non fallibili per legge. Quindi i privati, le piccole imprese, i professionisti, i piccoli commercianti, anche le associazioni senza scopo di lucro. In sostanza chi non può fallire ma può invece indebitarsi. – afferma Maria Lucetta Russotto, referente Occ – Chi si trova in difficoltà non deve vergognarsi. Nella maggior parte dei casi si tratta di situazioni imputabili a licenziamenti, crisi economica, malattia, difficoltà sopravvenute senza che fosse possibile prevederle in anticipo. Sono proprio queste persone che aiutiamo a superare questa fase critica per poter ripartire e ricominciare a vivere”.

no all'usura

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