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Montella non pensa al turn over. A Udine punta alla vittoria

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Missione Coppa Italia. la Fiorentina domani sera sarà di scena al Friuli contro l’Udinese per una gara da dentro o fuori. Chi vince passa il turno e vola ai quarti di finale, chi perde esce dalla competizione. E Vincenzo Montella vuole vincerla questa partita perciò, nonostante l’incalzare del campionato (sabato i viola giocheranno sul campo del Palermo) è determinato a far giocare la miglior formazione possibile.
Montella pensa ad un turn over? “Io sono uno ambizioso e la Coppa Italia è una competizione a cui teniamo molto perché la finalista ha quasi sempre un posto in Europa. Giocherà la squadra che ritengo più pronta rispetto alla partita di domenica e a quella che verrà di Palermo. Sarei felice se la Fiorentina mi facesse vincere questo trofeo. Sarebbe bellissimo per tutti”.                                                                                                                                            Ma così non si rischia di accumulare troppa stanchezza? “Non siamo stanchi, nemmeno da un punto di vista mentale. È normale che nel nostro campionato ci siano tre partite così ravvicinante ed abbiamo un organico valido per sostenere questi cicli. Altrimenti a cosa servirebbero le rose lunghe?”.                                                                                                                           Chi giocherà tra i pali? “Io so già chi mandare in campo fra Viviano e Neto, ho già deciso, ma preferisco non dirlo”.

E che cosa pensa dell’incidente notturno capitato a Seferovic? “Voglio prima sentire la sua versione dei fatti. Spesso si esagera sugli orari. Ci può stare che uno possa fare tardi la notte ma non così tardi, soprattutto quando ci sono due partite così ravvicinate. Voglio capire a che ora è successo davvero”.                                                                                                             L’Udinese è molto diversa da quella battuta nella prima giornata di campionato? “È una squadra molto attenta tatticamente, che è migliorata molto meglio rispetto ad agosto. Ha giocatori forti fisicamente e temibili. Alla prima di campionato abbiamo sofferto soprattutto la loro seconda punta, che poi ci ha fatto gol (Maicosuel ndr)”.                                    Cosa pensa delle parole di Jovetic riguardo al futuro?“E’ u n ragazzo giovane ed ambizioso. Ha detto che resta al 50 per cento e che se ne va al 50 per cento. Insomma con le sue parole non ha detto di non essere felice di rimanere. Per andare via, però, c’è bisogno di qualcuno che ti prenda”.          E’ possibile il ritorno dal primo minuto di Ljajic? “Sta bene, ma non ancora benissimo. Ha un po’ di timore e devo capire se può reggere i novanta minuti”.                                                                                                                  E Guidolin? “Quando ero giovane mi ha allenato e ricordo ancora qualcosa. Di certo è sempre molto attuale e prepara molto bene le partite, facendo sempre crescere le sue squadre”.

IL NATALE SECONDO GUERINI In sala stampa c’era anche il club manager Vincenzo Guerini che, a margine della presentazione del nuovo Almanacco Viola, ha regalato una battuta interessante sul clima spogliatoio: “La differenza con il Natale dell’anno scorso?  Prima andare al campo a vederli allenare era una tristezza, quest’anno rimprovero Montella perché gli allenamenti durano troppo poco. E’ davvero uno spettacolo vederli. Mai un litigio, mai niente. Resterei per ore a guardarli lavorare”.

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