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Firenze e l’Enoteca Pinchiorri ospitano il prestigioso Prix Le Montrachet

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Fabrizio Franzoi del ristorante Perbellini vincitore del Prix Le Montrachet 2014
Fabrizio Franzoi del ristorante Perbellini vincitore del Prix Le Montrachet 2014

Settimana internazionale per Firenze quella che si conclude domani. Pitti Immagine Uomo che racconta la moda e i nuovi stili di vita, ma non solo. Un altro luogo è stato capace di focalizzare, per un giorno, l’attenzione del mondo dell’enologia: l’Enoteca Pinchiorri, dove si è svolta la cerimonia di assegnazione delPrix Le Montrachet 2014, il prestigioso riconoscimento attribuito ogni anno a un sommelier il cui ristorante spicca per la straordinaria varietà e qualità nella sezione della carta dei vini dedicata alla Borgogna. Perché in questa regione ad est della Francia si trova Puligny-Montrachet, un comune nel dipartimento della Côte-d’Or , conosciuto da tutti gli wine lovers. È qui nasce il più prestigioso vino bianco secco del mondo ottenuto da uve Chardonnay: il Montrachet. Molto longevo, proprio dopo decenni di invecchiamento raggiunge il suo massimo. È un vino ricercatissimo che nelle aste specializzate raggiunge quotazioni tra le più alte in assoluto. Dopo le recenti premiazioni in Svizzera, Belgio, Londra e Mosca, il Prix Le Montrachet è arrivato in Italia scegliendo quella che è stata definita la “cattedrale del vino”, riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo per la qualità e l’inestimabile valore della sua cantina. Ed è qui che, alla presenza dei migliori produttori di questo vino, è stata celebrata la vittoria di un sommelier italiano, Fabrizio Franzoi del Ristorante Perbellini di Isola Rizza vicino a Verona, rendendo così omaggio anche all’eccellenza eno-gastronomica del nostro Paese. Giorgio Pinchiorri,membro della giuria italiana, e Annie Féolde hanno fatto gli onori di casa e accolto con calore ed entusiasmo giuria, partecipanti e stampa. Onori di casa assolutamente “gustosi e raffinati” caratterizzati da uno straordinario pranzo che comprendeva polpo grigliato, coda di rospo farcita con soprassata e poi fritta, risotto con scampi, carciofi e liquirizia, polenta morbida e ragù toscano con tartufo bianco, piccione in doppio petto, babà all’olio extravergine d’oliva e latte di mandorle. Nel corso della serata anche altre cinque figure italiane di spicco nel settorevitivinicolo hanno ricevuto dalla giuria il “Certificato d’Eccellenza”: Vincenzo Donatiello del Ristorante Piazza Duomo di Alba, Fabio Gallo del ristorante Del Cambio di Torino, Lorenzo Giannini del Ristorante Lorenzo di Forte dei Marmi, Luca Cinacchi del Ristorante Trussardi di Milano, Marco Reitano del Ristorante La Pergola di Roma e Fabrizio Sartorato del Ristorante Da Vittorio di Brusaporto.

Gianni Mercatali

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