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La XXVI edizione “A tavola sulla spiaggia” nel segno della tradizione che si rinnova

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di Elisabetta Failla

Gaia Franceschi con la "polenta gentile ai coltellacci"
Gaia Franceschi con la “polenta gentile ai coltellacci”

 Non è estate a Forte dei Marmi senza A Tavola sulla Spiaggia, la manifestazione cult per cuochi non professionisti ideata e realizzata da Gianni Mercatali, giunta quest’anno alla XXVI edizione.

Dopo 25 anni il format è cambiato leggermente e ha reso più dinamica la manifestazione, meno “ingessata” in schemi precostituiti con 4 diverse categorie. Gianni Mercatali, infatti insieme al Comitato Organizzatore ha deciso di ritornare alle origini: a quell’Uomo in Cucina realizzato insieme a Ugo Tognazzi, grande attore ma anche chef per passione, dove nove attori cucinavano un piatto per una giuria di nove attrici.

“Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”, diceva il Principe di Salina. Un’equazione che ha decretato il successo dell’edizione 2018 presentata con elegante professionalità da Annamaria Tossani e con la collaborazione di Guido Guidi Ricevimenti.

Non più antipasti, primi, secondi e dolci come in un ristorante, ma piatto unico per un picnic sulla spiaggia, che il Comitato Organizzatore ha voluto definire, anche per le prossime edizioni, il “Piatto Forte” dedicato chiaramente a Forte dei Marmi la cui Amministrazione anche quest’anno ha confermato il Patrocinio. Ci sono stati così 2 vincitori assoluti, il primo valutato dalla giuria tecnica composta da ristoratori e produttori di vino e l’altra che comprendeva i giornalisti presenti.

Il primo premio, lo “scolapasta d’argento” di Petruzzi&Branca, il Premio Savini Tartufi ed il premio Euro-Toques Italia, sono andati a Gaia Franceschi con la sua “Polenta gentile con i coltellacci” abbinato al vino Cuvée Secrète di Arnaldo Caprai. Fiorentina, molto apprezzato dai giurati tra i quali Davide OldaniGianfranco Vissani e da New York Tony May, colui che ha codificato la cucina italiana inserendola nel piano di studi del Culinary Institute of New York e che già fu presidente di giuria nella terza edizione del 1995.

Laureata in lettere moderne con specializzazione in cinema e arti elettroniche all’Università di Pisa, Gaia Franceschi nel 2005 entra a far parte dello studio di Oliviero Toscani (del quale arriverà a ricoprire il ruolo di responsabile generale) che lascerà nel 2012, continuando comunque a collaborare con il fotografo su importanti progetti speciali. Vive tra Pisa e Roma, si occupa di pubbliche relazioni, immagine e comunicazione per enti e aziende di varia natura. Crea azioni di comunicazione, progetti di contagio tra arte, cultura e il mondo imprenditoriale.

Chiara Voliani e il "tortino di cipolle"
Chiara Voliani e il “tortino di cipolle”

Il primo premio della stampa, Premio Aceto Balsamico Del Duca, è andato a Chiara Voliani che si è aggiudicata anche il premio UNA Hotel e Harry’s bar Firenze con il piatto “Tortino di Cipolle” abbinato al vino Pomino bianco di Frescobaldi Toscana. Livornese, si definisce imprenditrice del bello, del lusso raffinato e dell’arte in senso lato che l’hanno accompagnata da sempre, fin da quando, bambina, si comprava VOGUE con la paghetta settimanale e successivamente quando ha gestito per più di vent’anni due importanti Boutique a Pisa. Nel 2015 ha costituito 24.11DISTRIBUZIONE S.R.L. la società di distribuzione di cui è Amministratore ed attraverso la quale promuove e seleziona articoli di arte e lusso uniti dal fil rouge dell’altissima ricerca nella manifattura e nella scelta dei materiali.

Il comitato organizzatore ha deciso di non fare classifiche, anche perché lo scarto di voti fra gli altri piatti è stato veramente minimo, quindi con un parere pressoché unanime dei membri della giuria. A tutti è stato consegnato il piatto inciso di Cassetti Argentieri.

Premi anche per gli altri due concorrenti fiorentini. Ad Enrico di Nardo, che ha presentato la “Tiella di Gaeta” abbinata a Ribolla Gialla Spumante di Eugenio Collavini, è stato assegnato il premio popEating per il miglior Food design.

Simona Pedini con il figlio Tommaso presentano "Cose di casa"
Simona Pedini con il figlio Tommaso presentano “Cose di casa”

Simona Pedini con il figlio Tommaso Baccini hanno presentato il piatto “Cose di casa” abbinato a Pas Dosé di Lini910 aggiudicandosi il premio VKA per il piatto che meglio rappresenta il tema del riciclo.

Premiati anche gli altri concorrenti. Ad Eleonora Trevisan con “Insalata di quinoa” abbinata a champagne Perrier Jouet è andato il premio Ristorante Filippo Mud per l’estetica del piatto.

Cristina Marcoaldi con il suo “Pane sottile marittimo” abbinato al vino Bianco dell’Oca di Colle di Bordocheo si è aggiudicata il premio Ristorante Romano per il piatto che meglio abbina terra e mare.

A Enrico Lucchesi con “Muscoli ripieni alla versiliese” abbinati al vino Vermentino Litorale di Val delle Rose è andato il premio per la miglior ricetta della tradizione, Premio La Capannina.

Giorgia Della Torre con il piatto “Il vitello, il tonno e i sapori di casa mia” abbinato al vino Green Label de I Balzini si è aggiudicata il premio per il piatto più saporito, premio Ristorante Bistrot.

A Filippo Bartolotta con la “Parmigiana reggiana” abbinata a Aurelio di Val delle Rose è andato il premio Il forchettiere per il piatto più forchettabile, aggiudicandosi anche il premio Ristorante Lorenzo.

“Sono veramente soddisfatto – ha detto Gherardo Guidi – di aver condiviso questa scelta dell’amico Mercatali che ha semplificato ma reso ancora più interessante questo show sulla spiaggia”.

La "parmigiana reggiana" di Filippo Bartolotta
La “parmigiana reggiana” di Filippo Bartolotta

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