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“I rappresentanti Diplomatici delle Terre Ceche in Italia dal XVII al XIX secolo”: a Palazzo Coppini una mostra sulla Diplomazia boema

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Fino al 12 ottobre Palazzo Coppini (via del Giglio 10, Firenze) ospita la mostra “I rappresentanti delle Terre Ceche in Italia dal XVII al XIX secolo”. L’esposizione rappresenta una delle attività promosse all’estero nell’ambito del Progetto dell’Istituto Nazionale Ceco per i Beni Culturali e Architettonici, dal nome “L’Aristocrazia delle Terre Ceche nella Diplomazia europea”, inserito nell’Anno europeo del Patrimonio Culturale 2018. La mostra, organizzata dal Consolato della Repubblica Ceca e dall’Arca (Amici della Repubblica Ceca Associati), è stato inaugurato nei giorni scorsi alla presenza del direttore generale dell’Istituto Nazionale Ceco per i Beni Culturali e Architettonici, Naděžda Goryczková, e del console onorario della Repubblica Ceca per la Toscana, Giovanna Dani. Con loro, i rappresentanti dell’Istituto Nazionale Ceco per i Beni Culturali e Architettonici, Petr Spejchal, Ladislav Švadlena, Milena Hajná.
Il XVI e l’inizio del XVII secolo sono stati il periodo in cui nella maggioranza dei paesi europei hanno cominciato a formarsi le ambasciate straniere permanenti con un legato fisso, che aveva il compito di sostenere gli interessi diplomatici del proprio signore nelle corti dei regnanti. Una delle più antiche reti diplomatiche fu quella tra la sede imperiale di Vienna (e Praga), la Roma papale e Madrid. Rivestirono un‘importanza fondamentale per lo sviluppo della politica dell‘Europa Centrale anche le ambasciate a Venezia e a Istanbul. L’Italia fino alla metà del XIX secolo era formata da diversi stati indipendenti, che si riorganizzavano territorialmente di continuo a seconda degli equilibri di potere, militari e dinastici dell’epoca. Con gli stati più importanti l’imperatore intratteneva rapporti diplomatici ininterrotti. Nella posizione di legato permanente e straordinario per la corte papale di Roma, a Venezia, Napoli, Torino e in altre città italiane tra il XVII e XIX secolo si alternarono decine di uomini, molti dei quali provenivano dalle Terre Ceche. I legati imperiali che giungevano nella penisola rimanevano affascinati dalla cultura locale, ammiravano la ricchezza e la varietà dell’architettura italiana, seguivano il mercato delle opere d’arte, acquistavano quadri, statue, libri e libretti dell’opera, invitavano nel proprio paese architetti, pittori e musicisti italiani. Alcuni di loro hanno lasciato nelle loro residenze in patria raccolte di documenti e oggetti d’arte o personali che sono direttamente connessi ai loro viaggi.
La mostra è a ingresso libero e rimarrà aperta fino al 12 ottobre 2018 e sarà visitabile da lunedì a venerdì (orario 10-17). Per informazioni: www.lifebeyondtourism.org/it/events/mostra-i-rappresentanti-diplomatici; info@palazzocoppini.org

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